Collaborazioni su Instagram

Sul social si aprono nuove opportunità per le aziende che intendono investire su Instagram e sull’influencer marketing.

Negli ultimi giorni è stato rilasciato un nuovo aggiornamento che riguarda i contenuti brandizzati.

Disponibile già dal 2017, era però dedicato ad un numero limitato di profili, per lo più verificati (spunta blu) o con svariate migliaia di follower.

La funzione stravolse il modo di svolgere le comuni collaborazioni tra aziende ed influencer sulla piattaforma; regolarizzando il rapporto tra i due interessati e offrendo, inoltre, ai brand la possibilità di capire la vera efficacia della collaborazione.

Cosa sono i Contenuti Brandizzati?

Per chi non conoscesse questa funzione, basti sapere che i contenuti brandizzati sono contenuti di un creatore o di un editore che presentano un partner commerciale o che hanno effettuato una collaborazione. Quindi, in cambio della realizzazione del contenuto e della visibilità, l’influencer viene pagato con un compenso da parte del brand.

Lo scopo dei Contenuti Brandizzati è quello di realizzare collaborazioni in maniera trasparente e regolarizzata.

 

Secondo le normative di Instagram, gli utenti che realizzano contenuti per determinati brand sotto un compenso dovrebbero taggare il brand nei contenuti brandizzati (funzione disponibile sia nel feed che nelle stories).

I dati Insights

Appena il brand viene taggato nel post con la funzione dei contenuti brandizzati, ha la possibilità di vedere tutti i dati insights (statistiche) del post, come se fosse un contenuto originale del brand.

Un dettaglio importante da non sottovalutare, che permette di valutare l’efficacia della collaborazione.

Contenuti Brandizzati Sponsorizzati

Come è stato già riferito, la possibilità di inserire contenuti brandizzati in un post è disponibile dal 2017. Da allora la funzione ha ricevuto diversi aggiornamenti.

In particolare, da marzo 2019  le aziende possono decidere di sponsorizzare i contenuti creati per loro dagli influencer. Questo sottolinea ancora di più come il lavoro di un influencer non sia solo “vendere” ma anche quello di produrre contenuti riutilizzabili dalle aziende, come foto e video. Dunque l’azienda potrà decidere se utilizzare quel contenuto internamente per pubblicità, a proprie spese.

Il contenuto in questione sarà visibile anche al di fuori dei follower dell’utente che ha pubblicato il post, ricevendo una visibilità ancora maggiore.

È importante precisare che l’unico che può sponsorizzare il contenuto è il brand, non l’influencer.

ULTIMO AGGIORNAMENTO: Instagram espande lo strumento di Contenuti Brandizzati!

Recentemente Instagram ha annunciato un’espansione dello strumento a tutti gli utenti che dispongono della funzionalità degli Insights, ovvero i profili business e creator. Senza alcuna limitazione sul numero di follower!

Ciò significa che da oggi tutti gli account con accesso ai dati Insights avranno anche la possibilità di utilizzare il tag “Paid partnership with…” (“Partnership a pagamento con…).

Questo significa che Instagram sta iniziando a prestare particolare attenzione ai micro e nano influencer.

La sua introduzione, di fatto, permetterà sia ad aziende che a tutti gli influencer di effettuare collaborazioni a norma di legge. Dunque i famosi hashtag #adv #ad etc. non saranno più necessari utilizzando questa funzione.

L’espansione dello strumento consente un aumento della trasparenza tra marchi, creatore e community nel condividere le loro passioni su Instagram.

Ps. Questa funzione è in fase di implementazione per alcuni partner e al momento potrebbe ancora non essere disponibile a tutti.

Come funziona lo strumento dei Branded Content?

Chiunque abbia la necessità di condividere contenuti brandizzati può richiedere l’accesso tramite l’app di Instagram. La trovi in due posti all’interno dell’app:

  1. Vai sul tuo profilo e clicca su “Impostazioni” -> “Azienda” -> “Contenuti brandizzati”
  2. Oppure, crea una storia -> clicca sull’icona della “catena” in alto 🔗-> trovi le impostazioni appena sotto al link di IGTV
…per il brand/azienda

Per un brand che deve offrire la possibilità ad un creator di taggarlo nel post con la funzione dei Contenuti Brandizzati, basta svolgere queste azioni:

  • andare nel meni Impostazioni dell’account;
  • cliccare nella voce “Azienda”;
  • selezionare successivamente la voce “Branded Content” (Contenuto Brandizzato);
  • nel menu che si apre si ha la possibilità di attivare la funzione e, infine, di approvare determinati partner che, successivamente, potranno taggare il brand in questione nel loro post nella voce “Paid partnership with…”.

Mentre la funzione è ancora attiva, soltanto i profili inseriti in questa lista potranno menzionare il profilo del brand. Nel momento in cui la collaborazione termina, l’azienda può disattivare la funzione e sarà nuovamente possibile per chiunque taggare il profilo del brand.

…per il creator/influencer

Quando si tratta di creator o influencer che devono pubblicare il contenuto brandizzato, inserendo la dicitura “Paid partnership with…”, la procedura da seguire è differente.

Per taggare i partner commerciali nei post con contenuti brandizzati:

  • selezionare il contenuto e procedere come per quando si vuole pubblicare un normale post su Instagram (aggiungere didascalia, gli effetti e i filtri) e cliccare su “Avanti”;
  • cliccare su “impostazioni avanzate”;
  • per cercare l’azienda, bisogna toccare su “Tagga un partner commerciale”. Per essere mostrato nei risultati di ricerca, è necessario che il partner commerciale abbia un profilo aziendale.
  • infine, basta cliccare sul nome dell’azienda che si desidera taggare nel post.

Se l’azienda viene mostrata nei risultati di ricerca, ma non è consentito taggarla, è perché non ti ha dato l’approvazione. Devi, quindi, contattare il brand in questione e richiedergliela.

N.B. No, non ti mettere a taggare aziende a caso per farti notare, non ricevono nessuna notifica.

Non appena avrai taggato l’azienda e pubblicato il post, il partner commerciale riceverà una notifica e avrà anche accesso ai dati statistici del post.

Conclusioni

Questa funzione si rivela essere molto utile. Non solo per motivi di trasparenza nei confronti degli utenti di Instagram, ma anche per regolarizzare la collaborazione.

Per un brand, inoltre, attivare questa funzione è molto conveniente, in quanto ha maggiore controllo sulle statistiche. Ciò gli impedirà di effettuare collaborazioni che rischiano di rovinare l’immagine dell’azienda.

Per gli influencer (e micro-influencer), invece, può rivelarsi una grande occasione per farsi valere. Ora i brand hanno la possibilità di scoprire i fake-influencer e premiare coloro che lavorano duro per ottenere determinati risultati.

 

 

22 anni, “giovane” ma con esperienza. Dal 2013 lavoro come fotomodella freelance; dovendo trovare proposte lavorative in maniera autonoma, sono sempre stata in cerca di maggiore visibilità sui social. Così ho iniziato ad interessarmi al mondo di Instagram. Ho studiato, fatto molti test e ora lavoro come SMM e come articolista di Instagram marketing per diverse piattaforme online. L’importante in questo lavoro è restare sempre aggiornati e non fermarsi mai. L’importante nella vita, invece, è migliorarsi sempre. Il mio motto? Sii sempre felice, ma non accontentarti mai.

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