Come comunicare le collaborazioni con aziende sui social?

Ti è mai capitato di vedere degli influencer che pubblicizzavano un prodotto o un servizio? O di vedere #AD sotto a un post o in una storia?

O magari proprio tu hai ricevuto una proposta da parte di un’azienda per una collaborazione…

Come già saprai la legge Italiana è molto rigida su come comunicare le collaborazioni digitali in maniera corretta. E le sanzioni possono essere molto pesanti, oltre che retroattive!

sanzioni collaborazioni social

Prima di tutto va detto che non è la piattaforma social a stabilire le regole per quanto riguarda le collaborazioni. Ma è la piattaforma social che deve adeguarsi a ciò che la legge italiana impone.

Il principio fondamentale che sta alla base di ogni contenuto sponsorizzato, effettuato attraverso qualsiasi canale è

La pubblicità va dichiarata!

Come comunicare le collaborazioni in maniera corretta?

In Italia esiste un organismo che stabilisce le regole per la pubblicità che si chiama IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), e il regolamento che disciplina “l’online advertising” è la Digital Chart.

Se non si rispetta la normativa si è a rischio di gravi penalizzazioni.

Il principio su cui si basa la regolamentazione è garantire la massima trasparenza al consumatore finale. Il consumatore deve essere in grado di capire quando si trova davanti ad un contenuto organico o ad un contenuto che fa pubblicità. Questo vale da decenni per il cinema e la televisione, vale adesso per comunicare le collaborazioni sulle piattaforme social.

Il regolamento serve anche a garantire il rispetto del principio di leale concorrenza fra brand.

La Digital Chart prevede delle linee guida per comunicare le collaborazioni in maniera corretta, tenendo conto dei vari format della comunicazione commerciale digitale.

1) Come comunicare le collaborazioni su Instagram e Facebook?

comunicare le collaborazioni su Instagramcomunicare le collaborazioni su facebook

Collaborazioni con compenso economico

Quando ricevi un compenso economico per sponsorizzare il brand, attraverso post e/o stories su Instagram o/e su Facebook.

In questo caso è previsto l’inserimento all’inizio del testo, dei termini che indicano la finalità del post: “in collaborazione con”.
Oppure se siamo su Instagram, entro i primi tre hashtag va messo quello relativo alla sponsorizzazione:

#Ad #Advertising  #Advertisedby(nomedelbrand), #Sponsored, #Sponsoredby(nomedelbrand), *ad,*advertising.

Scambio prodotto

Cioè quando l’azienda ti chiede di pubblicare dei post su IG o FB, stories con hashtag specifici e tag vari. Ma invece di darti un compenso economico, ti propone uno scambio prodotto.

Si tratta in ogni caso di pubblicità!

avvocato del digitale instagram

Quindi vale la regola precedente: o si mette nel testo “in collaborazione con” o entro i primi tre hashtag si mette quello relativo all’ad:

#Ad #Advertising  #Advertisedby(nomedelbrand), #Sponsored, #Sponsoredby(nomedelbrand), *ad,*advertising.

Il concetto è comunicare quanto è utile all’utente per capire o identificare il fatto che si trovi di fronte a una sponsorizzazione da parte di un’azienda.

Quando un’azienda ti regala un prodotto

Il regalo che ricevi dal brand può essere fisico, ma anche un buono sconto, un coupon, un servizio.
La differenza rispetto al caso precedente è che non ti viene chiesto di fare nulla da parte dell’azienda.

Sei tu che scegli spontaneamente di condividere con la tua community il bel gesto. Anche in questo caso vige il principio della trasparenza, quindi dovrai mettere all’inizio del copy la dicitura “prodotto inviato da…” o entro i primi tre hashtag:

#gifted, #prodottooffertoda(nomedelbrand), e simili.

La community deve capire che stai condividendo il contenuto di tua volontà, ma che ti è stato regalato.

2) Video su Youtube e Facebook

comunicare le collaborazioni su youtube

Video sponsorizzati con compenso

Nelle prime scene del tuo video, o nelle ultime, va comunicato che si tratta di una sponsorizzata e va indicato il nome del brand. La comunicazione può essere verbale o fatta con un sottotitolo.

Video in cui compaiono prodotti che ti sono stati regalati

Anche nel caso in cui ricevi un regalo da parte di un’azienda, e decidi di tua spontanea volontà si inserirlo all’interno del tuo video, ogni volta che compaiono i prodotti ci deve essere la comunicazione verbale o scritta che esplicita che il prodotto è stato regalato e qual è il brand che ha fatto il regalo.

4) Come comunicare la collaborazione con Eventi?

comunicare le collaborazioni ad un evento

Un’azienda ti paga per partecipare ad un evento

Può capitare che un’azienda ti contatti per partecipare ad un suo evento, ovviamente fare dei contenuti sull’evento stesso.

Anche in questo caso ogni contenuto attinente all’evento dovrà avere le diciture come “Invitato da…” all’inizio del testo. Oppure nei primi tre hashtag:

#Ad, #Advertising, #Pubblicizzatoda (nomedelbrand) e tutto ciò che pò far capire all’utente che si trova davanti ad un contenuto sponsorizzato.

5) User Generated Content (UGC)

user generated content

Lo UGC non rientra nella comunicazione commerciale, quindi l’utente che spontaneamente rilascia un commento, una recensione su un prodotto non deve inserire queste diciture. L’espressione di un’opinione spontanea rientra nella libertà di pensiero, in qualsiasi forma avvenga!

6) Contenuti brandizzati

Un’altra valida alternativa è utilizzare la funzione messa a disposizione direttamente da Instagram stesso “Contenuti brandizzati”.

In questo caso non è necessario utilizzare alcuna dicitura aggiuntiva, in quanto Instagram applicherà automaticamente la scritta “Collaborazione con…”

(Per sapere come funziona, clicca qui)

Conclusioni

Perché è importante richiamare queste regole?

Perché non rispettandole i tuoi utenti (intesi  e soprattutto anche concorrenti!) ti possono segnalare allo IAP.

Alla terza segnalazione in cui lo IAP verifica che violi le regole, può avvertire la Guardia di Finanza. L’organismo pubblico potrà quindi procedere a controlli e multare il profilo incriminato.

Di base non vogliamo creare allarmismo. Sappiamo che la maggior parte già segue quotidianamente queste regole.

Ma in questo settore, in continuo mutamento, è sempre importante tenersi aggiornati per evitare qualsiasi “intoppo” ed eventuali problematiche legali che potrebbero seguire.

Il trucco è essere sempre trasparenti in ciò che si fa nei propri canali e non succederà nulla.

P.s. la comunicazione deve essere BEN VISIBILE 😉 

 

 

Sono l'Avvocato del Digitale, founder partner dello studio Legal for Digital specializzato in Copyright, Contest, gestione locale della Brand Reputation e Legal Tech. Sono speaker nei maggiori eventi del digitale, autore per Flaccovio Editore, fondatore del Social Warning Movimento etico per l'educazione digitalr, docente per Ninja Academy, membro della Fondazione AIGA Sezione Nazionale Marketing e titolare del canale legale Telegram più grande d'Italia.

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